lunedì 6 luglio 2009

Ancora buone nuove da Nurachi


Anche questo fine settimana l’inghiottitoio di Nurachi
ha assorbito completamente le nostre energie “speleologiche”.
Sabato pomeriggio un gruppo (Prospero, Gianfranco Canu,
Luca, Serena, Vincenzo e Marilina) ha provveduto
alla bonifica e alla messa in sicura di alcuni passaggi nella “sala parto”,
mentre domenica mattina si sono aggiunti il sottoscritto (Gianluca),
Matteo e ziu Tonino, questi ultimi, assieme a Marilina,
al battesimo del fuoco delle nuove scoperte.


L’organizzazione tattica prevede un gruppo di rilievo e uno addetto
alla bonifica del pozzo
(io l’ho anche battezzato ma il nome non è pubblicabile…),
con successiva prosecuzione delle esplorazioni.
Sarà il sabato sera o l’aspetto poco invitante ma, una volta
finito di attrezzare, per il nostro Canu la calata si rileva
più ostica del previsto; urge rimedio tradizionale a base di
punto e mazzetta, pratica molto amata in grotta almeno quanto
è odiata quando si è fuori… si fanno i turni, rispettando le severe
norme sindacali in materia e in brevissimo tempo,
i nostri più atletici (o magri se preferite) rappresentanti
(Canu e Vincenzo), raggiungono l’obiettivo, calandosi
alla base del pozzo, da dove, provvisti di mute e attrezzi d’ordinanza
andranno a cercare di forzare il sifone…
Nel frattempo proseguiamo nell’opera di “convincimento”
e cerchiamo di rendere più comoda la discesa, con il sottoscritto
che funge da cavia per “testare” i risultati raggiunti…


occorrono diversi turni di sana mazzetta, intervallate
dalle battute di Matteo, Luca e di uno scatenato ziu Tonino
per rendere l’ingresso più agevole per le taglie
large ed extra large e, particolare fondamentale,
adeguato al rispetto della 626, (leggasi sicurezza…)
Sarà la foga, la voglia, il desiderio di andare avanti ma
senza rendercene conto arrivano le due, il passaggio è ben allargato,


faccio due tentativi, non mi sento tranquillo, sono stanco
fisicamente e mentalmente, ho le batterie scariche,
è necessario ricaricarle. Pasto frugale, alla base del pozzo,
salutiamo Luca, Matteo e Ziu Tò che devono andar via e
mentre Prospero e Mari procedono ad allacciarsi imbrachi e
chincaglieria annessa, arriva dalla base del pozzo il richiamo del Canu,
ci informa della riuscita della disostruzione al sifone,
la grotta prosegue oltre e soprattutto per il passaggio
dello stesso non occorrono le bombole..…Bella notizia,
la voglia di scendere cresce, prima Prospero e poi Mari
si calano tranquillamente, mentre nel frattempo una cappa
di fumo avvolge “sa Marzanera”, la sala alla base del pozzo,
infatti i nostri esploratori non hanno resistito, si festeggia
la nuova scoperta con il tabacco… che dire i gusti son gusti…
Nel frattempo son rimasto solo, Serena è uscita fuori al caldo,
ci penso un attimo la raggiungo?? Nooo, attacco il discensore
e giù anch’io lungo il pozzetto, spazio ristretto, ma si può fare
abbastanza bene ed ora, dopo il mio passaggio, posso affermare
che è collaudato anche per le taglie fuori forma…


Mi accolgono con un po’ di stupore, complimenti di rito,
scambi di battute e mentre Gianfranco e Vincenzo risalgono,
tolti gli imbrachi iniziamo l’esplorazione delle nuove gallerie,
che bella sensazione penso, la giusta e strameritata ricompensa
ai tanti sacrifici che abbiamo fatto.
Purtroppo il dovere incombe, la nostra attenzione è catturata
dai nuovi ambienti ma anche dall’esecuzione del rilievo
che riusciamo a portare avanti per un centinaio di metri,
poi la stanchezza e la necessità di dosare le forze per l’uscita
(in tre ci siamo dovuti trascinare dieci tubolari…)
ci inducono a far dietro front, con la promessa
che la prossima volta la muta sarà compagna di viaggio
inseparabile e soprattutto indispensabile…
L’avventura continua e le buone notizie, pure.


A presto, Gianluca Serra.