lunedì 27 aprile 2009

CSAD da Doinanicoro a Urzulei


Un bel week end all’insegna del CSAD iniziato sabato
con una bella giornata in cui Serena ha avuto modo
di sperimentare per la prima volta una vera escursione
di quelle toste che solo un vero CSAD DOC può affrontare
e devo dire che ha superato a pieni voti la prova….


anzi ci aggiungerei la lode per il caffè del dopo pranzo!
Allora ricapitolando partenza alle 8 con Silvia, Gian Nicola, Serena,
Gianluca, Luca, Gianfranco C., Prospero e Andrea.
La giornata è bella ma caratterizzata da una leggera foschia
che purtroppo non ci permette di apprezzare a pieno

la vista dai punti panoramici che troviamo nel corso della giornata .
Si inizia a freddo con S’Iscala ‘e Surtana giusto per capire
subito che sarà una giornata in salita.
Poi si affronta S’Iscala Cuccutos sicuramente più leggeri

( in particolare Prospero) perche ormai il fiato c’è .
Arrivati in cima troviamo un rigagnolo d’acqua
al sapore di muschio selvatico che ha creato
successivamente una serie di problemi gastroaerofagei
(dicesi anche meteorismo) ai coraggiosi di noi che ci hanno bevuto!
Ormai siamo in prossimità dell’ovile Ziu Raffaele
che raggiungiamo dopo 5 minuti.

La vista da qui è magnifica sul poile di Doinanicoro
a pochi passi dalla dolina di Su Sercone.
A questo punto si apre una discussione su dove mangiare ..
alcuni vorrebbero fermarsi qui altri continuare
fino alla dolina ..siccome siamo un gruppo democratico
si vota…il pranzo è rimandato di mezz’ora …
Arriviamo alla dolina e solo qui ci concediamo
il meritato riposo e rifornimento energetico.

Il ritorno ci vede abbastanza spediti sotto la splendida
e spregiudicata guida del Carrone e del presidente
che in meno di due ore ci spingono a superare Badde Donorè
fino al ritorno alle macchine ..prima una breve pausa
per far rifornimento di una profumatissima menta selvatica ..
chi per usarla in cucina chi per sbronzarsi con Mojitos….
Arrivati in sede la parte più importante è la pizzata per
gratificarci della fatica di una giornata bellissima passata
con una compagnia affiatatissima e felicissima
anche se stanchissima.
Complimenti a tutti noi…siamo stati grandi!!

Silvia e Serena

C.S.A.D. in missione ad Urzulei...
Dopo esserci incontrati in sede per le nove e mezza
del mattino, io ( Vincenzo ), Serena, Prospero, Gianfranco C.,
Gian Nicola e Silvia, ci dirigiamo prima a fare una
"buona colazione"e a comprare il nastro adesivo che
più avanti vi spiegherò a cosa ci è servito...
nel locale dove siamo fermati a rifocillarci ci raggiunge
il nostro amatissimo Presidente ( Gianluca)

che deve consegnarci il materiale per la mostra che
dovremo allestire ad Urzulei.. "Ma ecco il colpo di scena"
il nostro Presidente che avrebbe dovuto consegnarci
il materiale e poi raggiungerci nel pomeriggio ha cambiato idea!
E salito sulla sua macchina e si è unito alla comitiva!
e così partiamo rotta per Urzulei!

Divisi nelle varie macchine arriviamo a destinazione
e subito si nota il via vai di speleologi che preparano
il tutto per l'evento Icnussa2009 e iniziamo
a capire che sarà una manifestazione in grande stile !

La nostra strada ci porta nelle scuole elementari dove
ci hanno predisposto uno spazio per la nostra mostra!
Io sono l'addetto alla parte artistica della mostra
( cioè alla sistemazione delle fotografie) i miei assistenti
sono Prospero, Gianfranco C. e Gianluca che voglio
ringraziare per il loro occhio attento a non farmi
attaccare storte le fotografie.. Prima ho parlato di nastro
adesivo ed è qui che entrano in gioco Silvia e Serena!
Come delle brave scolarette attaccano con tanto amore
il nastro adesivo nei paspartù delle fotografie..
E devo dirlo, senza di loro non saremmo mai riusciti
ad attaccare le foto al muro!
Grazie ragazze siete delle "scocciatrici" uniche ...

Ma ecco un altro colpo di scena! Spunta dal nulla
un componente del C.S.A.D. Il Grande Marcello Moi
che dopo aver fatto una buona pubblicità al suo ingrosso
" da Moi trovi quel che vuoi " ci fa mettere in posa
per fare le foto di gruppo! Finito di allestire la mostra
e io dopo aver messo i voti ai bambini della classe,
iniziamo la ricreazione che sta nel giocare a pallone
e provare a distruggere la scuola e disturbare il nostro
caro Gian Nicola che è tutto intento a fare fotografie...
Arriva l'ora del pranzo e dopo aver recuperato Marcello Moi
che ci ha guidato in un ottimo ristorantino fuori Urzulei,
ci sediamo ad abbuffarci!

Alla nostra comitiva si è unito Angelino di Oliena
un vecchio amico del nostro presidente che diventa subito
un nuovo amico del C.S.A.D. .. Il pranzo è ottimo,
Prosciutto e gurlungiones sono ottimi!
Il vino un po’ meno ma che ci volete fare,
i Dorgalesi e Baroniesi siamo viziati da questo punto di vista.....

Finito di mangiare e dopo aver preso caffè e ammazza caffè,

ci dirigiamo di nuovo ad Urzulei e passiamo a trovare
Luciano e Gianfranco allo speleo Bar
dove sono intenti a dare una mano!



E qui succede il terzo colpo di scena, apro il negozio
( il cofano della macchina del presidente ) ed inizio
a fare il banditore per fare avvicinare la gente
a comprare le magliette del nostro gruppo!

e qui devo ringraziare la nostra amica Benedetta
che mi ha dato una mano nella pubblicità!

A parte qualche braccino corto che in Dorgalese
si dice " istrintone " la vendita è andata bene!

Purtroppo per me la giornata ad Urzulei è finita perché
per forze di cause maggiori devo tornare a Dorgali
e lascio gli altri li a divertirsi con il pallone!!
Ma anche loro non tarderanno a ripartire per le proprie case..

Cosa dire insomma.. La giornata è stata stupenda..
E i ragazzi del C.S.A.D. sono stupendi, ormai siamo
una grande famiglia... Tutti uniti .. o per lo meno quasi tutti........ ;)
Ancora un grazie speciale alla comitiva
che ha dato una mano per organizzare la nostra mostra!!!
Grazie ragazzi! e viva Teresha sa Pudda Baroniesa!

Ciao a tutti Vincenzo...

Weekend a Urzulei

Partenza venerdì sera con destinazione Gambilonga,
zona vicinissima al Flumineddu, sono solo io
(Gianfranco F.) e i miei amici dello Specus.
Non sappiamo ancora cosa faremo nei prossimi due giorni
ma siamo pronti a tutto e il territorio permette
la più vasta scelta possibile!


L’occasione di questa nuova escursione con lo Specus
di Cagliari è festeggiare al meglio il compleanno
di Giuliano e Paolo che mi hanno invitato
a far parte della comitiva. Giunti sul posto mi dicono
che si festeggerà un terzo compleanno,
quello di Massimo dell’AsProS.
Quindi sabato sera avremo non uno ma due maialetti
da arrostire e consumare. E così già dall’inizio capisco
che per la dieta.. se ne riparlerà!
La notte in tenda è trascorsa bene, non fa troppo freddo
e la distanza obbligatoria tra le varie tende fa si che stavolta
non senta il russare di altri… non faccio nomi.
La mattina durante la colazione si decide un po’ cosa fare,
c’è chi andrà in grotta a Su Colostrargiu
(Alessandro, Roberto ed Alberto) e chi opta
(io, Giovanna, Elisabetta, Antonio, Carlo, Giuliano e Paolo)
per il trekking verso Nuraghe Mereu - Sa Giuntura.


Prima di partire incrociamo gli amici del Giovanni Spano
che in massa stanno andando a fare torrentismo
nella gola del Flumineddu.
Le strade e i sentieri sono alquanto trafficati
in questo weekend, complice anche l’arrivo di tanti
speleo dal continente per il Raduno Nazionale e quindi
è facile finire a chiacchierare con membri
dello Speleo Club Garfagnana con cui abbiamo condiviso
l’ultimo tratto di salita verso le agognate macchine.
La giornata è splendida, si affaccia un bel sole
che fa si possiamo ammirare tutte le montagne


che ci circondano. Nel tardo pomeriggio rientriamo
alle tende e dopo esserci rifocillati con un bel po’ di macedonia
diamo priorità all’allestimento del fuoco che
dovrà cuocere i maialetti per la cena. Gli altri arrivano
alla spicciolata, cominciamo ad essere in tanti,
tanto Specus ma anche noi siamo ben rappresentati..


ci raggiunge Luciano da Dorgali, Marcello e Benedetta.
Ci fanno compagnia anche Carla e Vittorio più tanti altri amici..
una sorta di mini-raduno.
La serata procede tra tanto divertimento, birra, vino
e innumerevoli leccornie spuntate fuori dalle tante borse frigo..
per festeggiare bene non possono mancare le torte.
La mattina successiva il risveglio è non prestissimo..
diciamo solo che il sole è bello alto.
Raccolte tutte le nostre cose si decide di raggiungere Urzulei
per dare una mano a tutti gli altri speleo sardi che


stanno già lavorando per allestire Icnussa 2009.
Veniamo subito arruolati come trasportatori di tavoli
e il nostro compito sarà preparare l’interno del tendone
adibito a Speleobar. Siamo almeno in 30 di vari gruppi e il lavoro


viene terminato in un paio d’ore, giusto in tempo
per organizzare un mega pranzo con una varietà infinita di piatti.
Ci raggiungono anche gli altri CSAD, ovvero Gianluca, Gian Nicola,
Silvia, Prospero, Gianfranco C., Serena e Vincenzo che nel mentre stavano
allestendo la nostra mostra fotografica e con loro siamo al completo..
Arrivato il pomeriggio è tempo di ripartire, restiamo
io e Luciano per vedere gli ultimi dettagli prima del mio arrivo
Martedì come avanguardia e alla fine anche noi si torna a Dorgali.
Weekend mitico, sempre divertente in un territorio stupendo
e con compagnia ottima.
Ora non mi resta che partire per ICNUSSA 2009
sperando che il mio fegato regga 5 giorni.
A presto, Gianfranco Fancello

martedì 21 aprile 2009

BUON COMPLEANNO BLOG

È passato un anno ma mi sembra ieri, di questi tempi il nostro
internauta autodidatta, nonché speleologo affermato,
al secolo Gianfranco Fancello mi diceva
”te la senti di scrivere poche righe per dare il benvenuto
nel nostro blog e per parlare del raduno regionale di Urzulei?”
Detto fatto butto giù poche righe che, in realtà,
per dovere di cronaca, rappresentano il secondo post
nella giovane vita del nostro blog, visto che
il primo in assoluto l’ha scritto il creatore nonché
amministratore (sempre di Gianfranco F. si parla).




“Un benvenuto a tutti gli speleonavigatori….”,
questo era il mio personale esordio sul blog…che dire…
il blog è cresciuto tantissimo, assomiglia ad un vero e proprio sito,
il nostro fac-totum in questi mesi l’ha reso sempre più
ricco e aggiornato, con il tempo son stati aggiunti
un sacco di contenuti che vanno dal traduttore di Google,
alla cartina per identificare la sede, dal conta-visitatori
ai nostri video, dalla galleria fotografica ai link di
collegamento ai video di you tube in materia,
dalle previsione meteo ai diversi link di speleologia
e non solo e tante altre notizie preziose.
In questo anno trascorso assieme siamo cresciuti anche come gruppo,
numerose sono state le escursioni speleo (corso di I° livello incluso),
i trekking, canyoning, gli avvenimenti extra-speleo,




tutti puntualmente documentati e soprattutto pubblicati.
Personalmente ritengo che la lettura dei post e dei commenti
collegati è un importante segnale della vitalità del blog stesso,
il quale numeri alla mano gode di ottima salute.
L’aver scritto in un anno di tempo circa ottanta post,
che statisticamente parlando corrispondono ad oltre 1,5 alla settimana,
è un grande risultato di cui noi C.S.A.D. dobbiamo essere fieri.


Non volendo essere retorico ma molto pragmatico
mi sento di ringraziare personalmente e, naturalmente,
a nome del gruppo tutti coloro che hanno partecipato
più o meno assiduamente rendendo “più vivo” il blog
con i loro interventi; inoltre, senza voler far torti a nessuno,



faccio un’unica citazione d’obbligo per l’ideatore,
nonché amministratore-curatore ecc…, insomma
un grazie a Gianfranco Zorvinu è d’obbligo visto l’impegno
che questi compiti comportano… e dopo questa “sviolinata”
giovedì sera cumbidasa…
Concludo questo intervento con due considerazioni personali:
- la prima, da quando è stato installato il contatore abbiamo un’idea,
numericamente parlando, più precisa dei nostri visitatori,
sono numerosi (Gianfranco mi ha parlato di una media
di circa 35-40 visitatori al giorno), molti però sono restii
a lasciare i commenti, rivolgo a loro un piccolo appello ad abbandonare
la timidezza e a scrivere qualcosa, semplicemente
quello che uno si sente al momento…



- secondo (ed ultimo) appunto… è sempre presente nella mia mente,
è un post a cui darei idealmente l’oscar o se preferite
il premio di primo classificato, per la grande capacità di
coinvolgimento e di emozioni che si prova alla sua lettura …
si tratta dell’articolo che Luciano ha scritto per la due giorni a VPF,
pubblicata il 18 luglio, un resoconto al tempo stesso
divertente, passionale, in una parola unico.
Ecco, dopo quanto scritto voglio lanciare una piccola “provocazione”,
senza togliere niente a quelli che hanno scritto gli altri post
(tra cui anche il sottoscritto) ed anche per “movimentare” il dibattito,
chiedo ai nostri speleonavigatori se vogliono stilare
una loro personale classifica…tanto il primo classificato
non vince niente lo stesso…
Alla prossima
Gianluca Serra

Eh si, il blog che ho iniziato per gioco una sera di Aprile,
è cresciuto più di quanto mi aspettassi, il mio blog è diventato
il diario di viaggio di tutto il CSAD e non solo,
ho iniziato quando sapevo a malapena cosa fosse un blog
e ne ho scoperto le potenzialità solo col tempo.
Più è cresciuto e più il mio lavoro è diventato importante e duro,
dovendo crescere sia come quantità ma anche come qualità,
visti i dati che giornalmente posso constatare.
Il primo post l’ho pubblicato il 21/4/2008.
l’ occasione era perfetta, dovendo raccontare
il triangolare di calcetto che avevamo appena organizzato
insieme agli amici del GSAGS e dello SCOr, poi è stato un
susseguirsi di racconti e curiosità, di foto e commenti per un intero anno.
I post pubblicati, compreso quest’ultimo, sono ben 81,
come ha scritto Gianluca, una media di 1,5 a settimana.


Purtroppo a suo tempo non riuscii a caricare un contatore
valido e quindi i dati sui contatti iniziarono solo a novembre,
ma sono comunque indicativi dello stato di salute del nostro
piccolo blog e del gruppo.. con una media di 38 contatti al giorno
(tetto massimo raggiunto 103 contatti in un solo giorno)
viaggiamo a una media annuale di 13942 !!.. e la media continua a salire.
Ho dovuto caricare un traduttore visti i contatti segnalati
da tutto il mondo, tra cui Germania, Francia, Spagna,
Ungheria, Svizzera, Romania, Svezia, USA, Canada,
Argentina, Brasile, Nicaragua, Cile, Perù, Malesia,
Taiwan, Singapore, Korea, Hong Kong ecc… ecc…
Ho e abbiamo sempre cercato di raccontare le nostre avventure
nel modo migliore, facendo appassionare sempre più persone,
anche non speleologi e i risultati sono arrivati.
Voglio ringraziare tutti coloro che in questo anno mi hanno
aiutato scrivendo i post che poi avrei pubblicato, chi mi ha
inviato via via le foto per rendere questi post indimenticabili,
chi ha commentato i nostri racconti e come Gianluca vorrei
chiedere ai nostri tanti visitatori di lasciare un piccolo segno,
un saluto, un pensiero, anche questo ci aiuterà a crescere.


Illustrare 12 mesi di divertimento con poche foto non era facile,
perciò l’ho fatto con questo piccolo omaggio ai
protagonisti dei nostri racconti.
il filo conduttore di questo video e di tutte le nostre escursioni è il sorriso,
immancabile nelle avventure CSAD





Grazie
Gianfranco Fancello

lunedì 20 aprile 2009

Tintarella a Cala Luna


Stagione (meteorologicamente parlando) strana, per non dire altro,
dopo una Pasqua bagnata, un altro fine settimana
all’insegna del tempo ballerino… ed infatti la prevista discesa
di Badde Pentumas viene annullata per precauzione, causa,
tanto per cambiare, rischio pioggia… Poco male,
il sottoscritto (Gianluca), per altri motivi aveva già deciso giovedì sera
di “virare” al mare, direzione Cala Luna.


Domenica mattina ritrovo in sede Gian Nicola, non demorde,
la sua sfacchinata domenicale prevede di raggiungere Su Disterru
da Campos Barzos, gli stanno dietro due temerari: il Canu e Giancarlo;
in seguito ho anche saputo che qualcuno riteneva ugualmente
interessante la discesa a Cala Luna…mah chissà perché.
Io con la compagnia di Matteo e futura signora,
del redivivo Andrea, di Silvia con le sue amiche Marcella e Giovanna
e del nostro jolly Vincenzo “affronteremo” l’impegnativo trekking…


.destinazione mare. Causa incomprensioni varie la partenza è ritardata,
decidiamo allora di scendere (e soprattutto di risalire) dagli ovili
di Buchi Arta da “S’iscala e s’arga”, rinunciando così


a fare il rientro da Cala Fuili (a posteriori ottima scelta…)
Arrivati a Buchi Arta, incrociamo “i sassaresi” del G.S.S., anche oggi,
imperterriti continuano a scavare in codula, anzi adesso che
è (o dovrebbe essere) in arrivo la bella stagione aumenteranno
le fatiche e spero per loro anche le soddisfazioni. Saluti di rito
e partenza, subito un pensiero attraversa la mia mente
“porca miseria, potevo prendere il convalescente Dimonieddu
ci saremmo risparmiati l’ultimo tratto di salita al rientro…”
poco male, meglio così altrimenti sarebbe
stato peggio di una scampagnata domenicale…
Discesa veloce in codula, all’arrivo il rumore dell’acqua
del fiume ci ricorda che quest’anno la pioggia è stata


particolarmente abbondante, il paesaggio è sempre affascinante,
le “ferite” dell’alluvione del 2004 sono ancora evidenti
con grandi e piccoli tronchi ammassati un po’ ovunque,
in parte ricoperti da una vegetazione che piano piano si riprende
i suoi “spazi” . L’arrivo in spiaggia è abbastanza rapido
e ci pone di fronte ad un piccolo problema, il lago antistante
la spiaggia è ancora sprovvisto di passerella, come lo superiamo ???
Risolve tutto Vincenzo che, a debita distanza di sicurezza,
si toglie scarpe e calze ed affronta la traversata…


il miracolo di Mosè non si ripete e quindi
ognuno di noi segue il suo esempio….
Cala Luna, già ora che siamo in spiaggia possiamo ammirarla,
le mareggiate dell’inverno hanno modificato l’arenile,
alcuni grossi tronchi ci ricordano la forza e la violenza del mare,
il fascino rimane immutato con i grottoni, il colore dell’acqua,
il panorama incantevole e…finiamola cosi perché
altrimenti sembra che sto scrivendo un depliant pubblicitario….
Ah dimenticavo che in spiaggia oltre ad avere preso una
prima tintarella, abbiamo dato sfogo alle nostre doti pallonare


e naturalmente dopo aver saziato i nostri occhi
abbiamo pensato bene di saziare i nostri stomaci…
Il rientro è stato “allietato” dalla vena canterina di Vincenzo,
un vero e proprio monologo che neanche in salita è cessato…
ed infatti l’arrivo alle macchine è coinciso con le prime
gocce d’acqua, diventato acquazzone con tutti i crismi
a Cala Gonone, il tutto per ricordarci, se mai c’è ne fosse bisogno,
l’umore del tempo in questo periodo….
Conclusioni: il calendario dice che siamo in primavera,
stagione adatta per grandi trekking, questo era
naturalmente un “assaggino”, spero di poterne fare qualcuno
decisamente più impegnativo, tempo permettendo…
P.S. un bravo a tutti miei compagni di escursione,
ottima compagnia e divertimento garantito…


Gianluca Serra

martedì 14 aprile 2009

L'arte di improvvisare

Previsioni meteo per Pasqua… pessime.
Me ne sto a casa?.... neanche per sogno!
Ed infatti eccomi sabato mattina, unico rappresentante
del mio gruppo, ad aspettare l’arrivo dei miei amici
dello Specus per provare ad organizzare
tre giorni di trekking o grotte..
La giornata di sabato non è il massimo, è coperto,
pioviggina.. vabè.. nessun problema, improvvisiamo
un giro alla grotta di Corallinu, piccola


ma deliziosa cavità vicino al paese.
Siamo in sei, io (Gianfranco F.), Giovanna,
Jenny, Paolo D., Carlo, Paolo M.
Ai miei compagni la grotta piace molto, non mancano
le eccentriche e le vele che in questa grotta sono enormi,
belli ambienti grandi alternati a qualche cunicoletto in cui
posso sporcare la mia nuova tuta, Gio si sbizzarrisce con
la macchina fotografica e dirige le nostre luci con autorità.


Curiose sono le scritte che riempiono i primi ambienti
della grotta, alcune sono datate ma non so quanto tutte
quelle date siano attendibili, le prendiamo per buone.
Dopo alcune ore dentro la grotta decidiamo che è ora
di rientrare, dopotutto alcuni stomaci cominciano a brontolare,
prendono in mano la situazione Jenny e Gio
che ci traghettano come veterane all’esterno.
Fuori ci attende la simpaticissima pioggerella che
ormai è immancabile, rientro in sede per l’ora di cena
e non resta altro che cucinare qualcosa di sfizioso
prima di prepararci per un Poker di quelli con
le regole fatte al momento.. da veri esperti quali non siamo.
Per l’indomani vorremmo fare un bel trekking ma
ovviamente non abbiamo tenuto conto del fattore meteo
che nuovamente ci è avverso,
è domenica di Pasqua e sta diluviando!
Anche oggi bisogna improvvisare, alla fine si decide


di andare a Su Bentu, preparo le corde, moschettoni
e ferraglia varia, partiamo, sempre sotto la pioggia e
una volta giunti al rifugio antistante l’ingresso
della grotta chiedo asilo ai gestori che ci concedono
di prepararci sotto la loro veranda.
Una ragazza mi si avvicina preoccupata dal fatto
che stiamo per entrare nonostante il diluvio.
Io con fare disinvolto la tranquillizzo dicendole
che è tutto ok, ho portato anche una corda in più
da piazzare in corrispondenza del secondo vento
(cunicolo solito sifonare durante forti piogge) per bypassarlo,
certo, una corda in più, la sicurezza prima di tutto.
La sicurezza di aver dimenticato tutta
l’attrezzatura di gruppo in sede!
Si può essere più… (ognuno pensi l’aggettivo che desidera…)!!??
Io e Gio torniamo a Dorgali a recuperare il materiale
e al nostro rientro tutto è pronto per l’ingresso.
Attrezzato il primo salto andiamo spediti fino al cunicolo,
come previsto attrezzo la calata di sicurezza e via
lungo i traversi a passare una giornata lontani dalla pioggia.
Io e Giovanna non facciamo molto, arrivati a una
bella saletta decidiamo di fermarci per fare foto,


gli altri proseguono ma non fanno tantissima strada,
tornano indietro preoccupati dal rumore dell’acqua sottostante
che si fa più intenso, ciò spiega il ritmo stranamente


sostenuto di Paolo M. che oggi sembra un fulmine…,
usciamo dalla grotta all’imbrunire e non ci resta
che rientrare per preparare la cena.
La speranza è che per lunedì di Pasquetta il tempo sia clemente
e finalmente la pioggia cessa, si intravede il sole
che la mattina si fa largo tra le ultime nuvole che ancora
ci gravitano sopra la testa, la decisione è presa,
faremo un trekking su Monte Bardia,


il monte sulle cui pendici sorge Dorgali.
La giornata è sempre più calda, riesco pure ad accennare
un’abbronzatura, la passeggiata è bellissima,
i miei compagni di viaggio ammirano lo spettacolo che


via via che saliamo si fa sempre più bello, arrivati in cima,
il panorama che si presenta è favoloso,
dallo stesso punto possiamo vedere sia il Supramonte
che quasi tutta la costa fino a Capo Monte Santo, stupendo!
Ma è tardi, come gli scalatori che toccano la cima dell’Everest
dobbiamo scendere, non per mancanza di ossigeno ma di tempo,


i miei amici dovranno rientrare a Cagliari,
non prima di aver consumato uno dei
nostri leggendari pranzi a base di… tutto!
Bevuto l’ultimo bicchiere di vino è tempo di saluti,
ma con la promessa di rivederci molto presto!
Gianfranco F.

venerdì 10 aprile 2009

foto tratta da www.scintilena.com

Ho scelto questa foto,
per rappresentare in questa Pasqua 2009,
lo spirito non solo degli speleologi che
si sono recati in Abruzzo per soccorrere
le vittime del terremoto ma di
tutti i volontari che si sono adoperati ed ancora
si stanno adoperando per aiutare la popolazione in difficoltà.
Vedere quello speleologo, uno di noi,
che rincuora e dopo, insieme ad altri speleologi,
salva la vita di Marta, mi riempie di orgoglio
e rispetto per il lavoro di tutti i volontari
del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico
impiegati in Abruzzo e in tutte le regioni d’Italia.
Grazie

giovedì 9 aprile 2009


lunedì 6 aprile 2009

CSAD a caccia di peonie


5 aprile, ci incontriamo tutti "puntualissimi"
in sede per la prima escursione del mese.
Giugliacci vuole farci credere che pioverà ma noi
siamo speranzosi infatti partiamo subito,
direzione: Orgosolo.


Arrivati a destinazione ci accade la prima disgrazia della giornata:
"Demonieddu" ci abbandona! infatti Gianluca decide
di lasciarci per assistere l'inferma.
Siamo tutti molto affranti (sopratutto Vincenzo)
ma dobbiamo proseguire. Speriamo guarisca presto!
Siamo diretti verso la Caserma di Funtana Bona,
un edificio che sorge nella foresta di Montes,
accompagnati da Gianni Giovanni e Zietto
che si sono offerti di seguirci in quest'escursione.


Vogliamo visitare la cima del monte,
Monte Novo San Giovanni, che domina la foresta
vergine di querce e ci incamminiamo per raggiungerne il tacco.
Dall'alto dei suoi 1316 m possiamo vedere tutto

il percorso che faremo e ammirare il panorama
che davvero fa paura (si vede anche monte Tului).
Mi hanno affidato la macchina fotografica e sono
contentissima ma ancora non la so usare, infatti le foto
di questa parte dell'uscita le prenderemo da Gian Nicola,
Vincenzo e Prospero che si son veramente sbizzarriti.
Per arrivare al campo di peonie e violette in cui siamo diretti

dobbiamo fare dei pezzi di strada a piedi e alcuni in macchina
con la super Pandina 4x4 del padre di Luciano
che non ci regge tutti infatti Gianfranco C. approfitta
del passaggio di Zietto. Io, Piera, Vincenzo e Gian Nicola marciamo
e Prospero fa compagnia a Luciano che ieri era un po’ giù
(per chi si sta chiedendo il motivo le CAUSE sono IGNOTE).
Iniziamo ad avere fame e decidiamo di fare una pausa,
pane e formaggio non devono mai mancare in uscita!
Ci fermiamo in un posto chiamato "Sos pinnettos"

per i caratteristici ovili che vi sorgono.
A questo punto non abbiamo quasi più voglia di alzarci,
si sta troppo bene,alla faccia del meteo.
Giovanni e Zietto che conoscono il territorio ci accompagnano
subito a vedere una quercia stroncata da un fulmine
e un'altra caduta sopra un altro albero forse per cause naturali,

abbiamo notato infatti la quasi assenza di radici.
Due fenomeni naturali molto tristi che però affascinano l'uomo.
Seconda disgrazia della giornata: uno a caso,Vincenzo, cade
eppure ammette di non aver bevuto la sera prima!
per fortuna non si fa niente ed è costretto a pedalare!

Dopo una mezzoretta di camminata arriviamo nel campo di peonie
e violette che ci lascia un po’ delusi. Le piante infatti
presentano solo il bocciolo del fiore, ne troviamo soltanto uno
che maldestramente qualcuno a caso, calpesta.

Poverino… presenta qualche graffio ma è colpa sua,
non sarebbe dovuto nascere in mezzo alla strada!
E questa è la terza e per fortuna ultima disgrazia della giornata.
Per la felicità di Piera che ha tanta fame arriviamo
in un bel posticino ombroso e adibito a tavolini per mangiare.

Sempre più pesanti ma carichi di energie riprendiamo
il nostro percorso verso Orgosolo per visitarne i famosi murales
che caratterizzano il paese. Alcuni fanno venire la pelle d'oca
per l'impatto sulle case e per i messaggi che mandano.
A parte i murales Orgosolo presenta anche un bellissimo bar
che offre il servizio biliardino gratis! Dovremmo fare
una petizione anche noi a Dorgali per il biliardino libero!
Cavoli però ci dovremmo allenare, siamo tutti delle schiappe!
Ho omesso per questioni di pudore i discorsi affrontati
in questa giornata ma nel complesso è stata veramente una bella uscita!
A presto,
Serena B.